Crea sito

NISE, Non Ita Semper Erit

"work-shop" 2009-2020:
Mappa del sito, le news di aprile 2020

 

 

 

Lo scorso editoriale...

Marzo 2020

Febbraio 2020

Gennaio 2020

Dicembre 2019

Novembre 2019

Ottobre 2019

Settembre 2019

Agosto 2019

Luglio 2019

Giugno 2019

 

 

 

A-F
G-O
P-Z

Tour site...

 

Speciale cinema di NISE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli speciali di NISE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modelli Stratos

scala 1:43

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genova archivio foto

 

 

 

Speciale 007

 

 

 

 

 

Sabato 4 aprile 2020

 Ultimo figurino, realizzato, dipinto durante il mese di marzo. Madre mia che mese di orrore!

 Dipinto purtroppo con una grande tristezza nel cuore.

 Non sarà certo un masterpiece ma lo dedico di cuore a tutte le persone che combattono questo nuovo male di questo nuovo millennio. Non saranno eroi, di sicuro però sono persone speciali.

 Rivedendolo, un giorno, questo figurino ci riporterà indietro e speriamo che nel frattempo le nostre menti e i nostri animi abbiano saputo superare tutto ciò.

 Vi è un evidente legame tra quanto accade oggi e quello che fu il conflitto mondiale del secolo scorso.

 L’intero pianeta sta vivendo momenti di dolore ma anche di grande solidarietà e altruismo tra diverse nazioni. Così come allora tante nazioni si unirono per sconfiggere Nazismo e Fascismo.

 Qui, in ITALIA, diverse aziende hanno fatto cospicue donazioni in denaro, riconvertito le produzioni per realizzare maschere respiratorie, ventilatori polmonari, camici per medici e infermieri e le tanto necessarie maschere sanitarie per proteggere tutti noi. E poi tante e tanti volontari: medici, infermieri, Protezine civile, persone che aiutano altre per andare avanti in questo eterno coprifuoco.

 Una battaglia anche questa, come fu quella di KURSK, dove speriamo l’unico sconfitto sia il COVID-19 e non l’uomo.

 Si perché questa, contro il COVID-19, è guerra allo stato puro. Non dimentichiamolo mai.

 Allora come oggi, troppe inutili morti.

 Il passato quindi torna, alle volte sotto altre vesti e non solo per il tramite di armi e bombe.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 Pare un secolo, eppure è trascorso solo un mese dall’ultimo editoriale.

 Ne sono successe tante di cose e purtroppo tante molto tristi e brutte. Nel Mondo, come in ITALIA, il numero dei morti causati dal COVID-19 è in crescita e solo negli ultimi giorni sta iniziando a non avere più valori esponenziali; intanto però la gente continua a morire.

 L’ITALIA, la mia patria, è stata prima per molti giorni nelle più nefaste cronache per il numero di decessi e contagi. Una situazione che nemmeno il terrorismo degli anni ’70 e ’80 era stato in grado di generare.

 Ripercorrendo il mio passato, forse solo il caso di CHERNOBYL fu considerato un dramma a livello internazionale.

 Probabile che tra pochi giorni, qui in ITALIA, si toccherà la cifra di 15.000 decessi; tante vittime che è difficile non fare il paragone con quelle che vi furono per i bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dopo tanti anni di benessere, di vita comoda e dedita forse troppo a cose secondarie ora qui è il dolore e la desolazione a tenere compagnia durante le giornate in cui occorre ASSOLUTAMENTE stare in casa per non diffondere il virus.

 Sinceramente mi è venuta a meno la voglia di modellistica, di scrivere nel sito e di darmi ai miei svaghi. Facevo e faccio fatica a svagarmi pensando a quante persone hanno sofferto prima di morire e soffrono ancora oggi negli ospedali.

 Se non fosse per il personale sanitario, il loro calvario sarebbe paragonabile a quello delle vittime di una guerra. Non riesco a togliere lo sguardo, e il pensiero, da certe immagini e dalle testimonianze di chi presta loro tutte le cure possibili.

 Mi spiace, ma non posso fare finta di non aver visto queste lacrime e di non aver udito queste voci disperate. Bravi Voi se ci riuscite…

 

 

 

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Sabato 7 marzo 2020

 È notizia di pochi minuti fa lo stato di allarme che ha colpito la LOMBARDIA a seguito del CORONAVIRUS. La situazione sta assumendo dimensioni davvero preoccupanti e, la risoluzione di queste, non pare prospettarsi a breve termine.

 La mia personale solidarietà (e ringraziamento) va a tutte e tutti coloro che hanno operato in questa regione per garantire i servizi, le cure ospedaliere e domiciliari, alle Forze dell’ordine e ai volontari che si sono adoperati per dare supporto a persone anziane e diversabili. Per coloro invece che hanno superficialmente e con totale ignoranza mal gestito quanto accadeva, non ci sono parole; possono solo immaginare il mio personalissimo disprezzo. Se siamo arrivati a questo punto, qualche colpa l’avete.

 Per ora torniamo a parlare e scrivere di modellistica.

 Vi ho preparato un articolo su un figurino prodotto da ICM, uno dei tre soggetti prodotti in una confezione dedicata ai piloti della LUFTWAFFE.

 Sono molto soddisfatto del lavoro svolto, dimostrazione che il figurino comunemente additato come “plastica” ha molto da dare anche ai figurinisti più esigenti.

 Altra ragione per cui sono felice di presentare questo lavoro è data dal fatto che, fino a poco tempo fa, non mi ero cimentato in piloti di aerei, era una lacuna che avrei già da tempo dovuto colmare. Già!

 Sulla scia di questo primo soggetto, sempre utilizzando quanto presente nella medesima confezione, tra qualche giorno presenterò un secondo elaborato che, a mio modesto avviso, sarà ancora più interessante di questo primo. Ma tempo al tempo.

 Per ora Vi offro il primo soggetto, a Voi, come sempre, ampio giudizio.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Lunedì 3 febbraio 2020

 In questi giorni è giunta la notizia che il collezionista irlandese John CAMPION ha deciso di mettere all’asta sei vetture LANCIA, tutte con livrea MARTINI RACING e con un passato agonistico unico.

 Le foto delle sei vetture stanno facendo il giro del Mondo, alle volte corredate di informazioni interessanti e, in qualche articolo, qualche panzana di troppo.

 Ad ogni conto, fra qualche tempo questa “news” sarà cancellata da altre mille rutilanti novità. Tenere traccia dei sei modelli e di questa grande asta da super star resterà una piccola info importante per i lettori di NISE.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Domenica 26 gennaio 2020

 Alle volte si dice che gli eroi non esistano o, se ci sono stati, sono stati solo uomini un po' più speciali ma nulla più.

 Forse…

 Leggendo la storia del maggiore Audie Leon MURPHY qualche dubbio su tale asserzione viene in mente.

 Perché il MURPHY in questione non è l’inventore della famosa “Legge di MURPHY” ma un soldato americano che diede tutto sé stesso nel Secondo conflitto mondiale.

 Iniziò a combattere in SICILIA dove diede prova delle sue abilità di tiro come cecchino, sapendo scovare i soldati tedeschi fiutando l’odore delle loro pessime sigarette. Forse una leggenda, chissà.

 Fu tra coloro che risalirono l’ITALIA del sud combattendo a CASSINO, che sbarcarono ad ANZIO nel ’44 e poi nella FRANCIA del sud, in ALSAZIA (Sacca di COLMAR) e infine GERMANIA nel cuore del Terzo Reich.

 Fu protagonista di eroiche azioni, funambolici assalti, ferito più volte ma sempre pronto a sparare con precisione millimetrica attraverso il mirino del suo GARAND.

 Divenne il militare americano più decorato nella storia militare del suo paese. Al punto che interpretò se stesso nel film biografico “All’inferno e ritorno” del 1955.

 Ne seguì una carriera come attore partecipando a ben 77 pellicole e a una serie televisiva.

 Infine tentò la carriera come business man ma senza grandi fortune.

 A interrompere la sua turbolenta esistenza non fu un colpo di un Mauser ma un incidente aereo di ritorno da un viaggio d’affari, aveva solo 47 anni e ancora molto (probabilmente) da raccontare del suo passato.

 Un mio modesto omaggio pittorico per iniziare questo 2020, per raccontare ancora una storia di uomini in guerra in scala 50mm.

Buon anno a tutti.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Come consuetudine ogni fine gennaio, NISE ricorda il dramma della persecuzione nazista nei confronti degli Ebrei e di una moltitudine di minoranze; il ricordo solenne e commosso di chiunque fu vittima innocente e indifesa di quell’ideologia che pare ancora oggi avere radici dure da estirpare.

 Fu una ideologia che colpì alle spalle delle coscienze più deboli di una GERMANIA confusa, priva di valori necessari a uscire da un vuoto morale lasciato dal Primo conflitto mondiale e che si concretizzò con il peggio che ogni anonimo individuo poteva dare.

 Il Nazismo, come il Comunismo stalinista, è stato un male immenso per questa umanità e ancora oggi capace di riportare alla memoria drammi i cui dolori strazianti non si sono alleviati.

 In questo primo decennio di millennio, spaventa vedere giovani che si avvicinano a tale ideologia. Fu aberrante, incapace di costruire ma solo di seminare morte e distruzione.

 In tanti anni di modellismo storico, inevitabilmente sono venute a me le letture di quei terribili anni. Ho letto libri e narrazioni che hanno purtroppo saputo raccontare l’infernale mondo nazista e mi domando cosa in tale ideologia possa ancora attirare.

 Ai giovani di oggi e di domani, l’augurio di avere più sale in zucca di coloro che professarono tali ideologie e soprattutto di coloro che nonostante sappiano di cosa si parla, ancora oggi giustificano, se non ne esaltano, pregi e gloriosi passati che non sono mai esistiti. Mai esistiti, bene saperlo e ripeterselo.

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Martedì 24 dicembre 2019

 Auguri ancora di buone feste a Tutti Voi e felice Natale.

 Lascio sotto il Vostro albero un piccolo dono.

 Permettetemi questo cadeau per ringraziare tutti per aver seguito il mio sito e i miei lavori.

 Giusto un altro modello dedicato a una elaborazione di una delle vetture più belle della Storia automobilistica italiana.

 Forza allora, aprite pure il pacchettino e Felice Natale ancora. Il Vostro Federico

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Mercoledì 18 dicembre 2019

 Auguri di buone feste a Tutti Voi, eccoci a Natale.

 Anno intenso questo, in molti aspetti e l’arrivo di fine anno chiuderà tanti avvenimenti belli e brutti.

 Come mio personale regalo natalizio, Vi propongo una rielaborazione in scala 1/43 di una delle vetture più belle della ABARTH. Si proprio la OT 1300 coupé!

 Non male come regalo da trovare sotto l’albero, che ne dite?

 Valutate Voi se questa versione non stuzzica la voglia di provare a replicare versioni poco conosciute, come quella che nel ’66 corse la TRIESTE OPICINA.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Sabato 8 novembre 2019

 Sarà un editoriale molto breve nonostante il modello presentato meriterebbe fiumi di parole.

 Non sono in vena di scrivere perché ancora fresco della scomparsa di una persona a me molto cara: mia zia Gemma. Donna di una bellezza senza pari, fragile e coriacea, raffinata quanto asciutta, è stata nel bene e nel male una persona fondamentale nella mia esistenza. A Lei dedico questo editoriale e l’articolo sulla LANCIA RALLY 037 che vinse il RALLYE MONTE CARLO del 1983, forse l’omaggio più semplice ma di cuore che io mi posso permettere.

 A mia zia, con affetto. Fai la brava lassù, per favore.

 

 

 

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Sabato 19 ottobre 2019

 Raccontare dei vincenti è facile, perché ci sono già parole note e frasi già scritte fino alla nausea.

 Raccontare una sconfitta non è affatto facile, perché non ci sono parole note e le frasi in merito sono state da tutti dimenticate.

 Ho pensato, acquistando questo modello di CHAPARRAL F2, più all’articolo che ne sarebbe scaturito piuttosto che l’ennesimo modello in una bacheca vista da pochi.

 La storia di questa vettura è fatta di tanti dettagli che il tempo crudele dei vincitori ha sbiadito e strappato, mentre vale la pena ricordare che era figlia di un marchio fortemente innovativo e all’avanguardia nel mondo delle corse.

 C’era, tra i suoi fondatori, più desiderio di futuro che di coppe e trofei sopra il caminetto del salotto buono.

 In quelle strampalate carrozzerie e in quelle ali svettate in cielo come pali della luce, si vedeva il voler cambiare, il tentativo di creare un nuovo e non far sempre conto solo sul consolidato.

 Coraggio, genio e tanta utopia derisa dai più di allora.

 La Storia delle corse, ahimè, non diede ragione alla CHAPARRAL e tante di quelle ambizioni solo oggi sono divenute realtà mentre, allora, erano balle per sognatori di auto che non avrebbero dovuto mai vincere né avere mai futuro. Un po’ come quelle di Greta, mi viene da pensare: parole strampalate e senza futuro per molti saccenti del nostro tempo.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Martedì 1° ottobre 2019

 Ho scovato questa replica di FORD ESCORT MK1 vincitrice del BRITISH TOURING CAR COMPETITION nel 1968. Il modello è quanto mai originale, probabile ha solo girato nelle edicole di oltre Manica e chissà come è giunta fin qui in ITALIA.

 Bello sì, ma la qualità… verrebbe da “boffonchiare” come fare farebbe solo il maestro CONTE.

 Mando giù questa spesa (15€) che sa di mezza fregatura, trattengo il mio boffonchiare e da gentleman ci lavoro dietro. Ogni tanto bisogna saper tenere allo stile.

 La noia del caldo di settembre non ha portato a scegliere un modello degno del mio sudore, ma era lì e prima poi era da upgradare (come si usa, storpiamente dire, qui in ITALIA).

 

 

 

 Il resto della storia leggetelo sorridendoci su, ma con stile per favore! Siamo gentleman.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Martedì 17 settembre 2019

 Questa volta Vi propongo un lunghissimo ma ricco articolo dedicato alla FERRARI 312P che vinse la 100 km di MONZA nel 1973.

 Stavolta devo riconoscere che l’articolo ha maggiore qualità dell’elaborazione correlata; purtroppo la base di partenza aveva alcuni difetti difficilmente correggibili o comunque, una volta corretti, non significativi per il risultato finale.

 I modelli da edicola, alle volte, sono come la roulette: esce un modello che pare la fine del mondo, lo compri, lo porti a casa e, man mano che lo osservi, ti rendi conto dei difetti che sono presenti.

 E qui iniziano le contorsioni mentali ed emotive per mettere a fuoco quante e quali modifiche o migliorie si potranno fare.

 Per una volta, però, lascio più spazio alle parole che non alle immagini del mio elaborato.

Buona lettura tutti Voi.

 

 

 

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Sabato 14 settembre 2019

 Avevo promesso che sarei tornato, dopo una breve parentesi nel dinamico, a trattare di modellistica statica. Promessa mantenuta.

 Agosto è stato un mese caldo che mi ha tolto tanta volontà di realizzare, e una birra gelata non è spesso bastata a tacitare segrete piaghe modellistiche.

 Caldo e voglia di fare non vanno spesso d’accordo ma, alle volte, scatta qualcosa che ti fa accendere il condizionatore al massimo, ti fa tirare fuori un modello dall’armadio (i nostri segreti custodi sono loro, gli armadi) ed ecco che qualcosa si realizza.

 Questa RENAULT 17 GORDINI non è un modello che avrei realizzato se non ci fosse stato l’aggancio con una concept car quotata nel 2011 ben 1 milione e cinquecento mila Euro.

 Una connessione geniale la mia o forse solo il frutto del caldo che oltre a farti sudare le mani ti rende un po’ troppo euforico. Si sa, noi modellisti siamo i leoni del pennello, capaci di associare tra loro le cose più strane e folli. Proprio come sa far fare il caldo della macaia di GENOVA in pieno agosto, magari proprio l’otto di agosto ma a ROMA...Non piangere coglione, ridi e vai (P. Conte).

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Venerdì 23 agosto 2019

 Percorro, per qualche istante, argomenti diversi.

 È il caso di questa mia scanzonata e goliardica invasione nel mondo del modellismo automobilistico dinamico. Giusto per parlarvi di un mio amore segreto: la mia adorata TAMIYA con chassis Gruppo C.

 Ho realizzato questa pagina raccontando un po’ di questa mia passione che ormai si avvia a compiere più di 25 anni. Prendetela con leggerezza, una breve divagazione. Poi tutto tornerà come prima, o quasi.

 

 

 

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

Domenica 18 agosto 2019

 Mi scuso anticipatamente ma l’articolo di quest’oggi risente di foto di bassa qualità. Purtroppo, la mia macchina fotografica, digitale, fa le bizze quando il caldo si fa sentire. Portate pazienza.

 L’argomento però resta interessante nonostante le foto non delle migliori da me scattate, si tratta di un modello SPARK relativo alla LANCIA STRATOS in versione silhouette che partecipò, nel 1976, al TOUR DE FRANCE AUTOMOBILE.

 Su questa versione di STRATOS ci ho dedicato parecchio tempo per sapere da chi fu preparata e, successivamente, quale fu il suo destino.

 Purtroppo, le mie ricerche non hanno fruttato; mi rivolgo a Voi e magari qualcuno ha notizie su questa vettura in particolare che fine fece allora e se a tutt’oggi è ancora esistente (magari è stata riconfigurata nel suo assetto originale…). Speriamo che qualcuno ci sia di aiuto, Internet a parte.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

 

 

 Come avevo anticipato a giugno, da qualche tempo ho ripreso a far correre il mio modello di TAMIYA gruppo C, storico perché fu di fatto una vera e propria Pan Car.

 La pista su cui mi cimento si trova qui, a GENOVA, e più precisamente nel quartiere di PEGLI. La gestione di mini autodromo è garantita da Dall’Associazione sportiva dilettantistica C.A.R. GENOVA.

 Accedendo al loro sito potrete vedere sia il tracciato on road (in asfalto) sia quello per off road (in moquette).

 Rispetto alla mia piccola Gruppo C, i modelli di oggi hanno raggiunto prestazioni davvero eccezionali sia per le velocità sia per la tenuta di strada. Se a ciò si aggiunge di poter correre in un vero circuito, con tanto di cordoli e fondo perfettamente liscio e pulito, correre nel piazzale sotto casa appare ormai cosa lontana.

 Per comprendere il piacere della guida su un tracciato di tale portata, Vi propongo questo video che mostra un modello mentre compie alcuni giri del circuito. Particolare non da poco: non si tratta del solito video con riprese montate ma un vero camera car e che da sensazioni davvero da brivido.

 

 

 

 Accedendo al sito troverete tutti i contatti per poter prendere accordi per visitare e provare le due piste.

 Credetemi, provare ne vale la pena davvero.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

Mercoledì 14 agosto 2019

 Oggi si commemora il crollo del ponte MORANDI e le 43 vittime conseguenti.

 Oggi desideriamo ricordare le nostre vittime, i loro familiari, tutti coloro che hanno perso la casa o il lavoro a seguito di questa tragedia, per tutti coloro che per un lungo e doloroso anno si sono prodigati nei soccorsi e nell’aiuto continuo.

 Oggi come domani, a tutti loro il nostro abbraccio affettuoso, il nostro pensiero e il nostro portare loro rispetto consapevoli che è stata una tragedia inutile e che difficilmente si cancellerà.

 Oggi, alle 11:36, si terrà un minuto di silenzio in ricordo delle vittime, il più lungo minuto di silenzio che GENOVA dovrà vivere nel dolore.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Domenica 4 agosto 2019

 Per questo mese Vi propongo una piccola parentesi cinematografica per una pellicola girata nel 1970.

 Si tratta di un film non solo dedicato ai motori di Formula 2 ma si tratta anche di un Musicarello.

 Non storcete subito il naso, Vi prego. Il film è un piccolo frammento di Storia della cinematografia italiana che, a mio modesto avviso, vale la pena conoscere e rivivere qualora si riesca a recuperarne una copia.

 Purtroppo, il film non è mai stato distribuito in formato DVD e non é scaricabile da una piattaforma di film on line. Il rischio è di perdersi qualcosa di interessante perché rappresenta una sorta di esperimento nel fondere assieme cinema di carattere sportivo con quello di genere cosiddetto “Musicarello”.

 Se lo si guarda con gli occhi di 49 anni fa, con la mentalità di allora, forse ne vale la pena e sono convinto che anche a Voi la qualità del prodotto finale non Vi parrà poi così male.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Domenica 28 luglio 2019

 Ritorno a trattare figurini storici dopo una breve parentesi dedicata ai motori in scala 1/43 a quattro ruote.

 Vi propongo un ulteriore soggetto di ALANGER modificato nella postura e in alcune parti anatomiche per ottenere un fante russo a molti di Voi conosciuto fotograficamente.

 Premetto, prima che visionate la pagina web dedicata, non era mia intenzione riprodurre il soggetto della foto ma coglierne la storia e l’umanità in quei ultimi momenti della Battaglia di BERLINO da me in diverse occasioni, documentali e modellistiche, raccontata.

 La storia di una foto raccontata oggi, quell’oggi dove le foto sono scattate a miliardi e purtroppo prive di qualsiasi senso e futuro storico…

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

 Ormai si contano i mesi e, a dirla come DE ANDRÈ, i giorni, le ore e anche i minuti per l’uscita del film “LE MANS, LA GRANDE SFIDA”. Previsto per novembre di quest’anno, il film ripropone il duello tra FORD e FERRARI durante l’edizione del 1966 e vinta dalla FORD pilotata da Bruce MCLAREN.

 Il film è stato realizzato con un budget non indifferente e conta la presenza di attori di buona caratura.

 Inevitabile che la computer grafica sia venuta in aiuto, onde evitare di distruggere modelli veri delle auto da corsa di quel tempo, ma siamo convinti, in molti, che il risultato finale non sarà deludente.

 Per ora vi è il trailer, promette bene e da parte nostra la corsa contro il tempo è inevitabilmente iniziata.

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

 

Lunedì 20 luglio 2019

 Era da più di un anno, per la precisione dal 2017, che non pubblicavo elaborazioni di modelli di auto 1/43.

 Premetto subito che non mi si era spento in me il sacro fuoco delle vetture in scala.

 Avevo solo e soltanto bisogno di una pausa modellistica. Ormai di modelli di auto ne ho realizzati a centinaia e, dopo un po’, si ha la sensazione di produrre piuttosto che realizzare per puro divertimento.

 Rispetto ai figurini storici, le vetture in scala 1/43 lasciano meno spazio alla fantasia e alla libertà creativa; il modello è quello e tale deve essere fedele rispetto a quello realmente esistito, non ci sono margini notevoli per delle variazioni di sorta.

 Ecco che allora diviene più un mero replicare, sminuito di creatività diviene una routine modellistica che non mi appartiene. Perdonate allora questa lunga ma necessaria pausa, sicuro che è servita per rigenerare il mio desiderio di 4 ruote in scala.

 Il modello qui presentato, ALPINE A310V6, lo dedico con tutto il cuore ad Andrea CAMILLERI e al suo mondo che non è mai stato vecchio ma sempre giovane come i suoi scritti, i suoi pensieri e i suoi commenti.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Lunedì 15 luglio 2019

 Che ne dite di un bel film documentario (docu-film come va di moda oggi) sulla vita di Bruce MCLAREN?

 Eccovi il trailer di una produzione del 2017 e che, ahimè, non ha messo piede nelle sale italiane e che purtroppo è scivolato dai palinsesti di mezza EUROPA. E poi dicono che non sanno cosa passare in TV…

 

 

 

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

Lunedì 24 giugno 2019

 Ho preso qualche mese di tempo per tornare a una vecchia passione (sempre modellistica ma di tipo dinamico) che lasciavo a dormire nell’armadio da oltre 25 anni. Ho ripreso a far girare in pista la mia vecchia ma sempre fedele TAMIYA GRUPPO C acquistata nel lontano 1993.

 Si tratta di un modello appartenente alla categoria PAN CAR e che TAMIYA sviluppò per poi passare alla categoria F1, modelli alti da terra un pugno di millimetri con motore elettrico e gomme in spugna. Dal 1995 non ha più fatto mezzo metro e ora sta prendendo nuova vita man mano che sostituisco radio, batterie, motore e soprattutto gomme.

 La mano è lenta, l’occhio non riesce a seguire la vettura che ha nel suo piccolo una discreta velocità. Sono solo a un nuovo inizio e purtroppo sta portando via tempo alla modellistica statica. Non dubito che troverò un punto di equilibrio tra queste due passioni tanto vicine quanto diverse tra loro.

Nel frattempo…

Dopo diversi soggetti con uniformi dell’HEER, passo a presentare un soggetto dell’ARMATA ROSSA.

 Non è il classico sottufficiale di ordinanza ma un Capo sergente dei Cosacchi di STALIN.

 Il soggetto fa riferimento al Fronte dell’Est, durante l’offensiva per l’occupazione della Germania, nel periodo compreso fra il 1943 e il 1945.

 Questo è stato da me realizzato utilizzando un figurino in polistirene prodotto da ALANGER, azienda russa che non ha un vasto catalogo di figurini ma quelli disponibili sono di buona qualità e le sculture adatte a soggetti singoli e non solo per diorami.

 L’azienda in questione offre un prodotto di livello medio ma a prezzi ragionevoli; sono soggetti che non richiedono elaborazioni complesse e la sostituzione di varie parti (come le mani o le teste).

 Chi segue questo mio sito, e mi conosce, sa che da tempo parteggio per quella visione della modellistica dove la qualità è fondamentale ma deve avere costi accessibili.

 Detesto quella corrente modellistica, sia nello statico come nel dinamico, dove la differenza la fa il solo prezzo. Mi spiace ma non ci sto.

 In oltre quarant’anni che con passione pratico modellistica, a GENOVA credo di aver frequentato tutti i negozi del settore e la mia faccia sia nota a tanti, e so che la modellistica (o in volgare declinazione, il modellismo) vive di continuità e non di exploit modaioli.

 In un periodo di crisi economica generale, mi pare che si tenda invece a esaltare il costo a scapito della qualità e della garanzia del prodotto offerto. Beati coloro che hanno tanti “Euri” da spendere…

 Fare prezzi alti non rende il modellista o i modelli più “cool” ma crea solo eventi sporadici che come conseguenza portano ad allontanare o far desistere modellisti più attenti e coscienziosi.

 Eppure, la storia si ripete, ossia quella di assistere a individui che fanno a gara per quanto spendono e non a confrontarsi per la loro creatività e bravura.

 Come meteore dalla vita breve costoro arrivano nei negozi, in internet alle mostre, alle gare di dinamico, “sbruffonando” cifre e acquisti faraonici. Poi, come per incanto, si dileguano nel nulla lasciando il mondo dei modelli un po’ più scombussolato e con inserzioni anonime dove vendere il frutto proibito; se non peggio lasciando qualche cassonetto della spazzatura riempito della loro vanità in scala.

Per continuare…

Per tornare all’inizio della pagina…

 

 

 

Immagini, nomi di prodotti, marchi, sono: tutelati dai rispettivi copyright se registrati o non scaduti, fanno riferimento e solo ai loro legittimi proprietari.
Sono qui pubblicati a solo titolo di informazione non costituendo profitto di sorta in tale contesto.

 

 

 

“State a casa – Stay home”

 

 

Dove inizia il buffet finisce la dignità”.

Roberto Parodi, bikers e molto altro

 

 

"Stiamo bene, il volo è stato comodo ed è durato 13 ore. Ho viaggiato meglio che in qualsiasi classe economy degli aerei di linea. Non possiamo dire di essere al settimo cielo, perché hai sempre il timore di poter aver contratto il virus. Ma siamo felici”.

Michel Talignani a Repubblica.it, 3 febbraio 2020.

 

 

“Non ho mai avuto un momento di tranquillità in vita mia,

un momento in cui le cose andassero bene.

Non ricordo di essere mai stato giovane”.

Audie Leon Murphy, il soldato più decorato dell’Esercito americano

 

 

“Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei”

Don Gallo, prete del Centro Storico di Genova

 

 

“Che il Capitano del Papeete, tutto ruspe, bacioni e rancore, sia rimasto dapprima abbastanza spiazzato e poi intimorito dalla comparsa di branchi di migliaia di sardine, nel mare in burrasca dentro cui naviga questo Paese, non può che far piacere. Perché a chi da anni predica l’individualismo proprietario del chiudersi in casa e difendersi dall’esterno, le sardine hanno risposto con la ripresa delle piazze come luoghi dell’incontro collettivo”.

Marco Bersani, ilmanifesto.it

 

 

“Last Christmas I gave you my heart

But the very next day you gave it away

This year, to save me from tears

I'll give it to someone special”

Wham! – Last Christmas (1984)

 

A close up of a toy car

Description automatically generated

 

“Ama più sciare o correre i rally?

Correre i rally è lavoro, andare a sciare è divertimento. Lei tra il lavorare e il divertirsi cosa sceglierebbe?”.

Intervista a Walter Röhrl –. Gazzetta dello Sport 29 gennaio 1983

 

A picture containing indoor, road, sitting, object

Description automatically generated

 

“Vi sto sottoponendo questo rapporto come mia testimonianza perché non desidero che ascoltiate me. Desidero che ascoltiate gli scienziati, e voglio che vi uniate dietro la scienza. E voglio che agiate”.

Greta Thunberg, attivista ambientalista, Il Post 19/09/2019.

 

 

“Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler accontentare tutti”.

Platone

 

 

“Non vorrei che con questa vittoria ci facessimo troppe illusioni. La tenuta di strada della nostra macchina è ancora inferiore a quella della Matra 670. Dobbiamo lavorare molto. Oggi la situazione si è evoluta in nostro favore e la 312P ha funzionato benissimo”.

Jacky Icks, vincitore della 1000 km di Monza del 1973

 

 

“Il Maestro del design, autore di linee automobilistiche che hanno sedotto il mondo e che ancora oggi sono esempi di modernità e di innovazione dello stile, come la Lamborghini Miura, la Countach, la Montreal e l’incredibile Stratos”.

wwwviamodena.wordpress.com

 

 

“Passati i 50 anni, nulla vale tanto quanto un secondo posto”.

Me stesso, 2019

 

 

“Giuseppe Tomasi di Lampedusa descrive in maniera molto accurata l’ascesa della borghesia in Sicilia e la decadenza dell’aristocrazia ponendo il lettore davanti all’umanità, ai dubbi, e alle speranze degli uomini nei confronti del tempo che cambia e dell’evolversi della propria identità”.

Lisa DI lasio, 23 dicembre 2018

 

 

“Memories, pressed between the pages of my mind

Memories, sweetened through the ages just like wine”

Elvis Presley, Memories (Menphis, 16 agosto 1977)

 

 

“Passa un giorno, un mese, un anno,

 passa un altro compleanno

 che ci trova qui felici

 perché siamo sempre amici”.

Amore in Formula 2, il film

 

 

Negli anni ’60 abbiamo capito cosa significasse il potere del denaro ed Enzo Ferrari capì anche che eravamo troppo piccoli per continuare da soli come piccolo costruttore indipendente. Nel 1966 ci fu la prima vittoria Ford a Le Mans, e ci accorgemmo di quanto potevano fare i grandi mezzi economici e l’organizzazione di una grande industria, ma il 1967 rappresentò una svolta nella storia delle corse. Quell’anno la Scuderia Ferrari si presentò a Le Mans con ben 21 meccanici, numero record, mi ricordo che normalmente si andava alla 24 ore con 12-16 meccanici”.

Mauro Forghieri intervistato da Massimo Campi il 5 giugno 2013.

 

 

“La notte cade su di noi

la pioggia cade su di noi

la gente non sorride più

vediamo un mondo vecchio che

ci sta crollando addosso ormai

Ma che colpa abbiamo noi”.

Ma che colpa abbiamo noi, The Rokes

 

 

“Ok ragazzi, oggi non dobbiamo costruire un’auto da corsa ma attraversare il deserto del Sahara senza una goccia d’acqua…”.

Bruce McLaren, pilota e costruttore di un mito

(foto “Bruce McLaren 1966” Fotograf Lothar Spurzem)

 

 

“Eri piccola, piccola, così!”.

Fred Buscaglione, grande cantante dimenticato (ahimè)

 

 

Speciale US Soldiers “War Heroes” (Sezione Modellismo)

 

Caporale Audie Leon MURPHY. 1° Battaglione del 15° Reggimento fanteria, Terza Divisione.
Invasione della Sicilia, luglio 1943

Tenente John SPAULDING, US Army 16° Reggimento Compagnia E, OMAHA BEACH (martedì 6 giugno 1944. D-DAY)

Capitano Robert WALKER, 116° Reggimento – 29a Divisione di Fanteria. D-DAY - Lo sbarco a OMAHA BEACH, NORMANDIA 1944.

Capitano Jack GERRIE. Comandante Compagnia G, 11° Reggimento della 3a ARMATA del Generale G.S. PATTON. BATTAGLIA DI METZ, 1944

Speciale FERRARI 250 GTO (Sezione Modellismo)

FERRARI 250 GTO. Piloti fratelli RODRIGUEZ, 1000 km PARIGI-MONTLHERY 1962

FERRARI 250 GTO (Telaio 3387 GT). Piloti: Phill HILL e Olivier GENDEBEN. Primo di classe alla 12 ORE DI SEBRING 1962


FERRARI 250 GTO (Telaio 3851 GT). Pilota: Paolo COLOMBO. Primo di classe alla ALPEN BERGPREIS AM ROßFELD 1963


FERRARI 250 GTO. Piloti Egidio NICOLOSI - Luigi TARAMAZZO, TARGA FLORIO 1963

 

 

 

Creative Commons License